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Consigli Liturgici

«Nel rapporto con la liturgia si decide il destino della fede e della Chiesa. Così la questione liturgica ha acquistato oggi un’importanza che prima non potevamo prevedere» (J. Ratzinger - Cantate al Signore un cantico nuovo)

In questa sezione ogni mercoledì sono pubblicati piccoli ma utili consigli sull'animazione liturgica. In occasione delle festività sono previste delle pubblicazioni integrative.

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II DOMENICA DI QUARESIMA

II DOMENICA DI QUARESIMA

Il Signore manifesta la sua gloria alla presenza di molti testimoni e fa risplendere quel corpo, che gli è comune con tutti gli uomini, di tanto splendore, che la sua faccia diventa simile al fulgore del sole e le sue vesti uguagliano il candore della neve. (Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa)

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Una Chiesa non potrà mai far credere alla sua vocazione di «pescare uomini» se i suoi membri staranno fuori da questi movimenti di salvezza o si accontenteranno di intervenire all’alba, senza faticare tutta la notte con gli altri uomini. La Chiesa non può rivelare l’amore di Dio se non condividendo questo amore per gli uomini. In questo contesto si rivela più chiaro il senso della missione che il vangelo manifesta con l’espressione «pescatori di uomini».

BATTESIMO DEL SIGNORE

BATTESIMO DEL SIGNORE

Cristo nel Battesimo si fa luce, entriamo anche noi nel suo splendore; Cristo riceve il battesimo, inabissiamoci con lui per poter con lui salire alla gloria. Giovanni dà il battesimo, Gesù si accosta a lui, forse per santificare colui dal quale viene battezzato nell'acqua, ma anche di certo per seppellire totalmente nelle acque il vecchio uomo. Santifica il Giordano prima di santificare noi e lo santifica per noi. E poiché era spirito e carne santifica nello Spirito e nell'acqua. (Dai «Discorsi» di san Gregorio Nazianzeno, vescovo)

MARIA SS. MADRE DI DIO

MARIA SS. MADRE DI DIO

L'offerta di salvezza viene da Maria ed essa la partecipa al popolo di Dio come un tempo ai pastori. Maria che ha dato la vita al Figlio di Dio, continua a partecipare agli uomini la vita divina. Per questo viene considerata madre di ogni uomo che nasce alla vita di Dio, e insieme proclamata e invocata come «Madre della Chiesa»

IV DOMENICA DI AVVENTO

IV DOMENICA DI AVVENTO

Il Verbo di Dio, per mezzo del quale tutto è stato creato, fattosi carne Lui stesso, è venuto ad abitare sulla terra degli uomini, è entrato nella storia del mondo come l’Uomo perfetto, assumendo questa storia e ricapitolandola in sé.

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA B.V. MARIA

IMMACOLATA CONCEZIONE  DELLA B.V. MARIA

"Dio è padre della fondazione del mondo, Maria la madre della sua riparazione, poiché Dio ha generato colui per mezzo del quale tutto è stato fatto, e Maria ha partorito colui per opera del quale tutte le cose sono state salvate. Dio ha generato colui senza del quale niente assolutamente è, e Maria ha partorito colui senza del quale niente è bene." (Dai «Discorsi» di sant'Anselmo, vescovo)

XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL'UNIVERSO

XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL'UNIVERSO

La regalità di Cristo è universale e ha un reale potere su tutto e su tutti; nessuna realtà creata sfugge al suo giudizio supremo. Egli ha acquistato questa regalità per mezzo della sua morte sulla croce in remissione di tutti i peccati. Il primogenito di ogni creatura è pure il primogenito di fra i morti, il risorto.

I DOMENICA DI QUARESIMA

I DOMENICA DI QUARESIMA

"Egli avrebbe potuto tener lontano da sé il diavolo; ma, se non si fosse lasciato tentare, non ti avrebbe insegnato a vincere, quando sei tentato". (Dal «Commento sui salmi» di sant'Agostino)

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Il Regno non sta nel dominio e nella forza, ma nel lasciarsi coinvolgere nella parola e nella vicenda di Gesù di Nazaret: vivere come lui, obbediente senza alcuna riserva alla volontà di Dio, e uomo per gli altri. Prende la croce chi assume fino in fondo il peso gravoso delle situazioni reali della vita: non cerca motivi per scaricare sugli altri le proprie responsabilità, ma si impegna per il servizio di Dio e per il bene degli altri fino al dono supremo di sé.

EPIFANIA DEL SIGNORE

EPIFANIA DEL SIGNORE

Questa stella ci esorta particolarmente a imitare il servizio che essa prestò, nel senso che dobbiamo seguire, con tutte le nostre forze, la grazia che invita tutti al Cristo. In questo impegno, miei cari, dovete tutti aiutarvi l'un l'altro. Risplendete così come figli della luce nel regno di Dio, dove conducono la retta fede e le buone opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo che con Dio Padre e con lo Spirito Santo vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen. (Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa)

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ MARIA E GIUSEPPE

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ MARIA E GIUSEPPE

La casa di Nazaret è la scuola dove si è iniziati a comprendere la vita di Gesù, cioè la scuola del Vangelo. Qui si impara ad osservare, ad ascoltare, a meditare, a penetrare il significato così profondo e così misterioso di questa manifestazione del Figlio di Dio tanto semplice, umile e bella. Forse anche impariamo, quasi senza accorgercene, ad imitare.

II DOMENICA DI AVVENTO

II DOMENICA DI AVVENTO

Con Giovanni Battista, il Precursore, Dio sta per visitare il suo popolo. La voce severa che grida nel deserto ci prepara al giudizio di Dio non con atti puramente esterni e rituali ma con la conversione del cuore. Gesù continuerà in questa linea di conversione: l’opzione per il Regno vorrà dire spogliarsi di sé, rinuncia ad ogni forma di orgoglio, disponibilità agli impulsi dello Spirito, obbedienza. L’uomo che vorrà seguire Gesù, l’uomo che vuol vedere «la salvezza di Dio», è chiamato a fare il vuoto in sé, e a perdersi in qualche modo.

I DOMENICA DI AVVENTO

I DOMENICA DI AVVENTO

"Verrà dunque, verrà il Signore nostro Gesù Cristo dai cieli; verrà nella gloria alla fine del mondo creato, nell'ultimo giorno. Vi sarà allora la fine di questo mondo, e la nascita di un mondo nuovo".(Dalle «Catechesi» di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo)

XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

II cristiano è un pellegrino su questa terra. Non è un cittadino, ma un esule in marcia verso la vera Patria. Egli considera la terra non come una dimora permanente, ma come la tappa di un viaggio. Per questo non vi costruisce una casa di solida pietra, ma solo una tenda, come il viandante che sosta nel deserto.


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