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Consigli Liturgici

«Nel rapporto con la liturgia si decide il destino della fede e della Chiesa. Così la questione liturgica ha acquistato oggi un’importanza che prima non potevamo prevedere» (J. Ratzinger - Cantate al Signore un cantico nuovo)

In questa sezione ogni mercoledì sono pubblicati piccoli ma utili consigli sull'animazione liturgica. In occasione delle festività sono previste delle pubblicazioni integrative.

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XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

In realtà, scorgendo in noi non altro che errori e rovine e l'assenza di qualunque speranza di salvezza, se non di quella che veniva da lui, ebbe pietà di noi e, nella sua grande misericordia, ci donò la salvezza. Ci chiamò all'esistenza mentre non esistevamo, e volle che dal nulla cominciassimo ad essere. (Dall'«Omelia» di un autore del secondo secolo)

TUTTI I SANTI

TUTTI I SANTI

"Nutriamo dunque liberamente la brama della gloria. Ne abbiamo ogni diritto. Ma perché la speranza di una felicità così incomparabile abbia a diventare realtà, ci è necessario il soccorso dei santi. Sollecitiamolo premurosamente. Così, per loro intercessione, arriveremo là dove da soli non potremmo mai pensare di giungere." (Dai «Discorsi» di san Bernardo, abate)

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Il dono è davvero grande, tanto che né occhio mai vide, perché non è colore; né orecchio mai udì, perché non è suono; né mai è entrato in cuore d'uomo (cfr. 1 Cor 2, 9), perché è là che il cuore dell'uomo deve entrare. Lo riceviamo con tanta maggiore capacità, quanto più salda sarà la nostra fede, più ferma la nostra speranza, più ardente il nostro desiderio. (Dalla «Lettera a Proba» di sant'Agostino, vescovo)

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Il dono del matrimonio, che Dio nella creazione ha fatto all'uomo, traduce qualcosa dell'insondabile profondità del dare, dell'amare, del consumarsi nell'altro che è proprietà dell'essere di Dio. Come il Cristo non ha abbandonato né l'umanità né la Chiesa, così ogni matrimonio contratto «nel Signore», conserva l'indissolubilità del legame fra Cristo e la Chiesa, anche quando è divenuto una crocifissione.

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Gesù fa sua la missione del Servo. Mite ed umile di cuore,egli annuncia la salvezza ai poveri è in mezzo ai suoi discepoli «come colui che serve» pur essendo loro «Signore e Maestro» (Gv 13,12-15), e giunge fino al colmo delle esigenzedell'amore che ispira questo servizio, dando la sua vita per la redenzione dei peccatori.

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

La fede di chi veramente la pratica non teme pericoli. Se così farai, i tuoi desideri si adempiranno e possiederai per sempre quei beni che ami.Grande, fratelli, è la felicità di colui per il quale è preparato un premio così straordinario. Conseguirà nella gioia ineffabile dell'eterna contemplazione «quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore d'uomo». (Dal «Discorso sulle beatitudini» di san Leone Magno, papa)

XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Mossi dal medesimo Spirito, non possiamo non lodare coloro che, rinunziando ad atti di violenza nel rivendicare i loro diritti, ricorrono a quei mezzi di difesa che sono del resto alla portata anche dei più deboli, purché questo si possa fare senza ledere i diritti e i doveri degli altri o della comunità. (Dalla Costituzione pastorale «Gaudium et spes» del Concilio ecumenico Vaticano II sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, Nn. 78)

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

In un mondo come il nostro non c'è più posto per una fede anonima, formalistica, ereditaria. È necessaria una fede fondata sull' approfondimento della parola di Dio, sulla scelta e sulle convinzioni personali. Una fede consapevolmente abbracciata e non passivamente ricevuta in eredità.

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Il Regno annuncia il dono totale di Dio, che richiede la disponibilità e il distacco più completi. Per acquistare la perla preziosa, il tesoro unico, per seguire Gesù, bisogna vendere tutto. Non si può, infatti, servire a due padroni, e il denaro è un padrone esigente: soffoca nell'avaro la parola del Vangelo, fa dimenticare l'essenziale, la sovranità di Dio, blocca sulla via della perfezione i cuori meglio disposti.

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

La perenne tentazione del credente è quella di sequestrare Dio, dimonopolizzarlo per sé, a proprio uso e consumo, di rinchiuderlo nelle proprie certezze teologiche, di esaurirlo nelle proprie istituzioni ecclesiastiche, dimenticando che egli non si lega mai le mani, che la sua azione salvifica non si esaurisce entro i confini visibili della sua Chiesa, e che la sua grazia scorre e arriva fino a noi anche per tanti altri canali che non sono i segni sacramentali tradizionali. 

XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Anche oggi si sentono le voci e i giudizi più contrastanti su Gesù: c'è chi lo ritiene un saggio, un generoso moralista, un protagonista della storia, e c'è anche chi lo calunnia, chi lo odia. Ma la sola, la vera identità di Gesù è quella proclamata da Pietro: "Tu sei il Cristo". Se riduciamo la fede cristiana al chiuso di un orizzonte umano, per quanto nobile, siamo in errore: Cristo è venuto a portare la salvezza eterna, la speranza soprannaturale, non una dottrina per rendere più tollerabile la convivenza umana, anche se è interessato alla redenzione di tutte le realtà terrene, sempre in funzione della felicità eterna. Non basta riconoscere Gesù come Figlio di Dio: bisogna imitarlo in ciò che egli ha di più specifico, cioè nell'amore alla croce che non è il fine, ma il mezzo necessario per compiere la redenzione. Se vogliamo essere corredentori non possiamo rifuggire la croce, perché solo attraverso di essa, perdendo la nostra vita, la ritroveremo nell'eternità, partecipando alla risurrezione di Cristo.

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Il mangiare è una funzione così essenziale nella vita umana che quasi tutte le religioni ne fanno un simbolo e l'accompagnano con un rito liturgico. Il cristianesimo propone la salvezza sotto forma di un banchetto, che è simbolo ed anticipazione del banchetto eterno


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