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Coro Parrocchiale di San Pietro di Rosà

 

Dal discorsodi presentazione per i settant'anni del coro....

Questa  sera,  come  ormai  da  anni,  ci  troviamo  a  ricordare  con  questa  Celebrazione  Eucaristica  i  componenti  del  Coro  di  S.  Pietro  che  sono  stati  chiamati  alla  casa  del  Padre.  Ricordiamo  in  particolare  il  fondatore  del  Coro,  il  maestro  Giovanni  Milani  e  quanti  poi  sulle  sue  tracce   ne  hanno  garantito  la  continuità,  come:  Sergio  Zulian,  Mariangela  Moletta  in  Bosa  e  Gabriella  Dissegna  in  Pegoraro;  a  Loro va  il  nostro  pensiero,  il  ricordo  e  il  grazie  espresso  con  la  preghiera  dell’intera  Comunità  Parrocchiale.

Giova  per  l’occasione  ricordare  come  fu  la  tenace  volontà  dell’allora  Parroco  don  Anselmo a permettere  la  nascita  del  Coro  di  S.  Pietro e  ciò  sin  dai  primi  anni  del  dopo  guerra.  Per  crearlo  era  necessario  formare  qualcuno  del  paese  alla  disciplina  musicale  e  don  Anselmo  inviò  allo  studio  i  due  giovani  dell’epoca  che manifestavano  doti  musicali:  Giovanni  Milani  e  Redentore  Comacchio.  Milani  divenne presto  maestro  di  Banda  e  continuò  poi  qui  in  zona  la  sua  formazione  musicale  mentre  Redentore  sostenuto  dal  Barone  Zanchetta  studiò  e  poi  trasferitosi  a  Milano  lavorò  nel  prestigioso   coro  del  Teatro  alla  Scala  di  Milano.

Il  primo  Coro  era  composto  da  circa  40  elementi  con  4  Voci:  le  Voci  Bianche  dei  bambini  del  paese,  i  Tenori,  i  Tenori  secondi  come  venivano  chiamati  e  i  Tenori  Bassi;  con  i  Tenori  cantava  anche  don  Anselmo.  Il  Coro  era  formato da  soli  maschi  perché  all’epoca  le  donne  non  potevano  cantare  in  chiesa.  (ragione  di  una  cattiva  interpretazione  di  una  frase  in  uno   scritto  di  S.  Paolo  che  recita: “ ..mulieres  in  Ecclesia  taceant..”  in  realtà  riferito  all’ordine Sacerdotale). 

 Il  Coro  si  esibì   sin  dalla  sua  nascita  in  questa  chiesa  quando  ancora  era  da  ultimare,  su  questo  presbiterio  all’epoca  ancora  in  cemento,  era  diretto  da  Milani  accompagnato  da  un  tedesco  che  aveva  disertato  durante  il  conflitto  e  che  si  era  aggregato  al  gruppo  Partigiani  nel  quale  militava  il  maestro   Giovanni  rimanendo  poi  in  paese  ancora  qualche   tempo  dopo  la  fine  delle  ostilità  della  seconda  guerra  mondiale.

Milani  divenne  ben  presto  riferimento  per  ogni  iniziativa  culturale  del  territorio  fondando  e  guidando  la  Banda  di  Rosà  voluta e  sostenuta  dalla  Parrocchia  rosatese,  la  Banda  di  Nove  e  di  S.  Giorgio.   Diresse  oltre  il  Coro  di  S.  Pietro  anche  quello  di  Nove,  di  Cusinati,  di  Cittadella  e  il  Coro  la  Rosa  di  Rosà  portandoli  al  successo  ottenendo  grande  fama  personale  riuscendo  all’epoca  persino  a  farsi  mandare  dagli  Stati  Uniti  degli  spartiti  di Duke  Ellington  dai  quali  seppe  trarre  degli  arrangiamenti  per  la  sua  Band  Jazz.

Sergio  Zulian  era  un  giovane  che  sin  da  ragazzo  si  sentiva  più  attratto  dalla  musica   che  da  altri  studi  per  cui  seguì  le  orme  di  Milani  approfondendo  la  sua  formazione  musicale  e  sostituendolo  poi  alla  tastiera  dell’organo  e  alla  direzione  del  Coro  integrando  e  completando  la  formazione  dei  suoi  componenti  e,  dopo  il  Concilio  Vaticano  Secondo,  allargando  la  partecipazione  alle  voci  femminili.  Sergio  dopo  il  matrimonio  con  Angelina  si  trasferì  a  Rosà  dove  diverrà  un  riferimento  musicale  per  tutti  i  gruppi  parrocchiali  coinvolgendo  anche  i  ragazzi  ma  senza  mai  abbandonare  il  suo  Coro  di  S.  Pietro.

Grati  al  lavoro  svolto  e  per  il  sostegno  di  don  Giuseppe,    riconoscenti  dell’impegno  di  Filippo  Baggio  che  molto  acrobaticamente   come  avete  visto,  riesce  ad  essere  organista  e  direttore  ai  quali  va  il  nostro  più  cordiale  grazie,   il  Coro  prosegue  la  propria  attività  in  collaborazione  con  tutti  i  gruppi  che  lavorano  per  il  bene  di  tutta  la  nostra    Comunità  Parrocchiale.

Se  è  vero  quanto  diceva  S. Agostino:” quis  bene  cantat  bis  orat…”  chi  canta  prega  due  volte,  riferendosi  ai  canti   ambrosiani  che  il  suo  padrino  S.  Ambrogio  stava  scrivendo  senza   partecipazione  di  strumenti  musicali,  allora  ancor  più  preme  che  i componenti  del  Coro  proseguano  la  loro  attività  a  gloria  del  Divin  Padre  e  si  sentano  investiti  di  tutto  il  carico  storico  di  fama  e  di  continuità  che  Giovanni,  Sergio,  Mariangela  e  Gabriella  hanno  trasmesso  e  per  i  quali  altri,  auspichiamo,  vengano  a  rinfoltire  il  gruppo  mettendo  a  disposizione  della  comunità  il  dono  della loro voce  che  hanno  ricevuto  gratuitamente  dalla  bontà  divina.  Il  Coro  sarà in  questo  modo  sempre  più  la  rappresentazione  della  vita  comunitaria  trascritta  in  musica  nella  quale  ciascuno,  con  la  propria  tonalità  e  timbro  vocale,  partecipa  a  creare  quell’armonia  che  diventa  “Il  Dolce  Sentire”  dell’intero  Paese  di  San  Pietro.

Grazie  della  Vostra   attenzione.     Lorenzo  Signori

 
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Coro Parrocchiale di San Pietro di Rosà

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Anno di fondazione

1945

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Baggio Filippo

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