BENEDICI IL SIGNORE (1986)

L'incontro con Dio riempie il cuore e gli dà il desiderio di cantare; così nacquero i salmi e i cantici della Bibbia. Questi canti vogliono porsi sulla stessa linea: vogliono anch'essi esprimere la bellezza dell'incontro con il Signore e con la sua Parola. Sono frutto dell'esperienza di amiczia e di preghiera che da diversi anni abbiamo compiuto insieme negli "Incontri di preghiera" al Seminario Romano, dove abiamo imparato ad apprezzare sempre meglio la gioia di cantare il Signore. Abbiamo sperimentato come la musica possa aiutare a scoprire il volto di Dio, come il canto possa farci vibrare in sintonia con la sua Parola, facendocela meglio comprendere. Con questa raccolta vogliamo offrire anche ad altri questa nostra esperienza, con la speranza di poter vivere sempre meglio, nella liturgua e nella catechesi, il canto come preghiera.


NON TEMERE (1987)

SIGNORE È IL SUO NOME (1988)

Signore traduce nella liturgia il termine greco Kyrios e quello ebraico Yahwé. Quest'ultimo è il nome di Dio rivelato da Lui stesso a Mosè, il nome misterioso e irripetibile. Nella Bibbia greca il termine viene tradotto con Kyrios, ovvero il Signore. Gesù riceve nel Nuovo Testamento lo stesso titolo di Kyrios, Signore, che esprime la sua realtà di Risorto e di Signore della storia e del mondo. Questo termine esprime, dunque, la grandezza di Dio, la sua bellezza, la sua onnipotenza, ma ancher la sua misericordia, il suo amore senza limiti, che Cristo ci ha manifestato. Cantare che il nome di Dio è Signore significa affermare con forza e con gioia che Dio è tutto questo, che la sua presenza per noi è salvezza e amore, misericordia e onnipotenza, luce e vittoria. Questa raccolta vuole essere un invito gioioso a contemplare questo amore infinito di Dio per noi che illumina la nostra vita, anche quando essa è immersa nelle tenebre del peccato, portandovi la salvezza, aprendo innanzi a noi il mare per farci entrare nella terra promessa di Cristo.


TU SARAI PROFETA (1989)

CHI CI SEPARERÀ DALL'AMORE DI CRISTO? (1991)

Le tematiche paoline ruotano tutte intorno al grande tema della Redenzione che si è manifestata a noi attraverso la croce di Cristo. È lì, infatti, che Cristo rivela a ciascuno di noi il suo amore, un amore tanto forte e potente che «nessuna cosa al mondo» potrà mai separarci da lui. Con quel gesto sublime ha rivelato il cuore di Dio e ha toccato il cuore dell'uomo così che da quel momento in poi ogni nostra azione riceve senso e significato da quel gesto. «L'amore  di Cristo ci spinge» (2Cor 5,14), dunque, a pensare la nostra vita in quella direzione, a fare delle nostre azioni un'eco dell'amore di Cristo che ci ha amato «fino a dare per noi la sua vita» (1Gv 3,16). È quella vita che continua a rivelarsi nell'esperienza dei chiamati, dall'esperienza dei patriarchi a quella dei santi, da quella di Maria a quella di ciascuno di noi. La vocazione fondamentale di ogni credente è quella di farsi strumento di questo amore. Il nostro amore così potrà proseguire quello di Cristo, giacché ormai «non siamo più noi a vivere ma è Cristo che vive in noi», «la nostra vita è nascosta con Cristo in Dio» (Gal 2,20; Col 3,3)


TU SEI BELLEZZA (1995)

Il Signore è l’autore di ogni bellezza, è la luce di ogni verità, per Lui tutto vive e risplende, mostrando le Sue perfezioni ogni creatura canta le lodi di Dio. Questi canti vogliono essere un piccolo omaggio al Signore della bellezza. Alcuni sono tratti dall’Oratorio “Il Tesoro e la Sposa” e sono le preghiere che Francesco di assisi ha innalzato al suo Signore. Altri due canti sono tratti dall’Oratorio “Sulla via di Emmaus” e celebrano il Cristo risorto invocandone anche la presenza salvifica. Il ”Simbolo apostolico” è stato musicato avendo di mira l’uso liturgico in alternativa al Simbolo niceno-costantinopolitano. L’ “Hosanna” è il canto della processione per la Domenica delle Palme e l’“Acqua viva” è un inno adatto al tempo di quaresima che svolge il tema dell’acqua di vita così come il Signore ha fatto nel dialogo con la Samaritana. Il “Trisaghion” (tre volte Santo) ripercorre l’esperienza di Isaia nel tempio e canta la trascendenza infinita di Dio che si rivela all’uomo.


CRISTO NOSTRA SALVEZZA (1997)

Cristo è il centro della nostra fede, la sorgente della salvezza, per Lui, con Lui e in Lui viviamo la nostra liturgia di lode al Padre nella comunione dello Spirito Santo. La Chiesa canta il suo volto e la sua bellezza di Unigenito del Padre, il suo amore infinito che lo portò a dare la vita per noi, la sua Parola che ha aperto il nostro cuore e la nostra mente alla Verità. Questa raccolta di canti contiene l'ordinario e alcune parti del proprio della Messa di Natale, giorno in cui la Chiesa celebra l'avvento di Cristo Salvatore. Le parti dell'ordinario e alcuni canti, come il "Totus Tuus", sono stati scritti per il giubileo sacerdotale del S. Padre Giovanni Paolo II ed eseguiti in S. Pietro il 1° novembre 1996, anniversario della sua ordinazione. La Messa è stata composta per assemblea, coro e orchestra o organo. La scrittura musicale vuole recuperare a solennità delle forme tradizionali coniugandole con la partecipazione viva dell'assemblea favorita da ritornelli melodici di facile apprendimento. Il coro canta le parti polifoniche ed ha anche la funzione di solennizzare alcuni interventi dell'assemblea. Le voci soliste intervengono in alcuni brani sottolineando i momenti di più intensa partecipazione lirica. "Cristo nostra salvezza" è una prima proposta per le celebrazioni giubilari in programma nel cammino di preparazione all'anno 2000 e l'augurio è che possa contribuire efficacemente a solennizzare questo evento.


LAUDATE DOMINUM (1998)

"Laudate Dominum in sanctuario eius..." La Liturgia del Vaticano II non ha dimenticato i testi latini che per quasi duemila anni hanno accompagnato le celebrazioni dei misteri della nostra fede. La Sacrosanctum Concilium al n. 114 dice espressamente: «Si conservi e si incrementi con grande cura il patrimonio della musica sacra», Proporre in quest'opera canti latini significa allora mantenere viva la memoria di un repertorio testuale e musicale di grande valore e che appartiene di diritto alle comunità cristiane. Laudate Dominum comprende canti che seguono l'Anno Liturgico allo scopo di solennizzare alcune importanti celebrazioni. Una proposta rivolta, quindi, in modo particolare alle Scholæ delle Ciese maggiori e della Cattedrali, ma anche alle Parrocchie. Alcuni brani prevedono inoltre la partecipazione dell'Assemblea alla quale è affidata la ripetizione dell'antifona o di altro ritornello su moduli gregoriani ormai assimilati (si pensi al Rorate Cœli, all'Alma Redemptoris mater, all'Attende Domine...). Se il contesto privilegiatodi questi canti è l'azione liturgica, nulla vieta che essi possano essere eseguiti anche in altri ambiti, come momento di meditazione e contemplazione per la nostra vita spirituale. Dedico questi canti a tutti i Cori e anche ai giovani che vogliono impegnarsi in essi, perché nella preparazione al grande Giubileo e nelle celebrazioni che verranno possano provare la gioia di servire e lodare il Signore. "Iubilate Deo omnis terra et denedicite gentes Deum nostrum".


NON DI SOLO PANE (1998)

"Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che viene da Dio". Il Signore nutre i suoi figli nel deserto della vita quotidiana, lì dove tra le prove e le sofferenze di ogni giorno siamo spesso tentati di cedere e di cambiar strada, di non proseguire fino all'incontro con Lui. Il mondo di oggi è sempre più distratto da un uso delle cose improprio ed ingiusto, dalla ricerca affannosa del successo, della ricchezza del piacere ad ogni costo, tutte cose che dopo un'apparente gioia lasciano gli uomini nella tristezza e nell'angoscia. Solo l'amore a Dio e ai fratelli riempie autenticamente di gioia il cuore dell'uomo. L'incontro con Dio avviene nell'intimità del cuore come nell'impegno faticoso ed esigente a servizio della Chiesa e del mondo, ma è sempre dettato dall'amore "che tutto crea". Quest'incontro è sufficiente a riempire la vita, a saziare il cuore degli uomini che così non ha più bisogno di altri beni per essere felice. Questa nuova raccolta di canti, alcuni dei quali imperniati sulle tematiche quaresimali, ci ricordano l'esigente cammino della fede cristiana e nello stesso tempo la forza gioiosa che deriva dall'amore per Cristo e che i grandi santi ci insegnano. Un cammino nel deserto per raggiungere la luce dell'incontro. In questo senso il testo meraviglioso di S. Giovanni della Croce, "La Fiamma viva d'amore", ci ricorda come l'anima innamorata di Cristo non teme nulla, nè la prova, nè la sofferenza, perché la carità nutre il cuore del credente e lo riempie di canto di quella melodia sublime che deriva dal soffio dello Spirito.


PANE DI VITA NUOVA (2000)

L'Eucaristia è il centro dell'universo e della nostra vita, è il luogo dell'amore e la fonte della vita della Chiesa. Dall'Eucaristia sgorga il canto dei credenti che celebrano l'amore di Dio e la comunione dei fratelli. E' un inno di ringraziamento e di lode che si diffonde per tutte le membra della Chiesa e che unisce in unica misteriosa melodia voci diverse provenienti da tutte le parti del mondo, da tutti i popoli, da tutte le lingue. Il progetto liturgico "Pane di vita nuova " è un invito a unirsi con il cuore a questa lode vivendo nell'Eucaristia il culmine e la fonte della nostra vita di grazia. Tra i canti proposti, oltre ai brani dell'Ordinario della Messa, c'è l'Inno composto per il Congresso Eucaristico Internazionale del 2000, nelle cui strofe sono sintetizzate le immagini eucaristiche tratte dalla Scrittura e dai Padri della Chiesa. Sono inoltre ripresentati alcuni testi classici della tradizione, come la Sequenza della Solennità del Corpus Domini, in una traduzione ed adattamento che cerca di esplicitare, in un linguaggio semplice, i grandi contenuti teologici del testo latino. Tra gli altri testi c'è anche Anima Christi, nell'originale lingua latina, una splendida invocazione che nel Messale è posta tra le preghiere di ringraziamento del celebrante, ma che può essere proposta a tutti i fedeli per la sua intensità e la sua bellezza. Il Salmo 33 è un testo tipico che esprime lo stupore e la gioia del credente che vede l'amore di Dio farsi dono di grazia nell'Eucaristia. Mentre il testo di Giovanni 15 ci ricorda come la comunione eucaristica è condivisione della vita di Dio che passa a noi come la linfa della vite, che è Cristo, passa nei tralci.Il brano finale è un inno di gioia per la chiesa, sposa del Signore, che in cammino per il mondo annuncia la redenzione di Cristo.


JESUS IS MY LIFE (2000)

Questa raccolta di canti, eseguiti nella XV Giornata Mondiale della Gioventù alla manifestazione di Tor Vergata (Roma) alla presenza di Papa Giovanni Paolo II,è dedicata a quei giovani che hanno mente e cuore per riflettere e ripensare a quella meravigliosa esperienza.


VERGINE MADRE (2003)

La tradizione musicale liturgica ha sempre riservato per la Madre di Dio i testi e le melodie più belle; capolavori assoluti come la Messa gregoriana IX, l'inno Ave Maris Stella, oppure l'antifona solenne Salve Regina, sono solo alcuni di questi. I poeti cristiani fin dai primi secoli hanno fatto a gara per esprimere nella maniera più dolce e ispirata la bellezza della Vergine Maria, e i doni di grazia che il Signore ha riversato su di lei sono doni che illuminano l'intera comunità cristiana e che ci rendono tutti più ricchi e più santi. Il Santo Padre recentemente ha indicato nella preghiera mariana, in special modo nel Santo Rosario, uno dei mezzi più potenti per ottenere da Dio le grazie necessarie e per impetrare la sua misericordia sul mondo. La terzina dantesca: Donna, sei tanto grande e tanto vali, che qual vuoi grazia e a te non ricorre, sua disianza vuoi volar sanz' ali, nella sua altissima formulazione poetica rimane ugualmente sempre valida anche nella sua forza teologica. Il mistero dell'incarnazione pone Maria in una situazione unica, il suo ruolo di intercessione è insostituibile. Il motto di San Bernardo Ad Jesum per Mariam esprime perfettamente il preziosissimo compito della Vergine Maria. In lei la Chiesa trova la sua icona, come ci ricorda la Lumen Gentium, per lei la grazia di Cristo è entrata nel mondo, per suo mezzo la natura umana ritrova una purezza tutta nuova e splendente. Il suo legame con il Salvatore la rende essa stessa corredentrice, inserendola nel piano della salvezza in modo profondo ed eccezionale. I canti di questa raccolta vogliono essere un umile omaggio a Colei che con la sua fede ha aperto le porte della salvezza e che ci accompagna in tutto l'anno liturgico, come prima fra i credenti e sorella nella fede. Nel contempo Maria è nostra sicura speranza e anticipo del compimento glorioso che attende tutta la Chiesa alla fine dei tempi, quando la Nuova Gerusalemme, adorna come Sposa, discenderà da Dio pronta per le sue nozze. Questi canti seguono un piccolo itinerario attraverso le celebrazioni mariane dell'anno liturgico, con una particolare attenzione ai testi degli inni della Liturgia delle Ore. Sono brani di carattere diverso: canti più semplici, ma anche brani più complessi riservati a cori preparati, sempre comunque pensati per un utilizzo vivo nella liturgia. Spero che qualcuno di essi possa essere utile a rinnovare nel cuore di ciascuno di noi l'amore per Maria e accrescere lo stupore contemplativo dinanzi al grande mistero della Vergine Madre, prodigio della grazia del Signore e del suo amore infinito per noi.


CRISTO È NOSTRA PASQUA (2004)

Il mistero pasquale è il centro della redenzione, è il compimento della storia della salvezza che, in Cristo Gesù, si realizza per ogni uomo. La Croce si innalza dolorosa e gloriosa, come vessillo luminoso per tutta l'umanità in cerca di speranza e di luce. Attraverso il dolore si passa alla gloria, attraverso l'umiliazione si giunge al trionfo dell'amore di Dio sul peccato e sul mondo. Il Triduo pasquale è il cuore dell'anno liturgico, in quei giorni la Chiesa ci fa cantare i testi più belli e significativi,quelli teologicamente più pregnanti e poetici, che hanno segnato la fede di secoli di credenti e che sintetizzano la nostra cultura cristiana. Questa raccolta vuole essere un modesto strumento per far conoscere e cantare questi meravigliosi testi che la  tradizione liturgica e spirituale della Chiesa si offre. Non a caso ho voluto inserire, accanto ai testi dei canti, il testo in latino con la sua corrispettiva melodia gregoriana. Questi antichi canti della tradizione cristiana sono di un'incomparabile bellezza, e sarebbe auspicabile la loro riscoperta e il loro riutilizzo,nel limite delle possibilità, da parte dei cori.Nella traduzione e nell'adattamento dei testi ho cercato di essere letterale e fedele alla traduzione del messale e di altri testi liturgici. Inoltre s'è cercato di tener conto della struttura stessa dei brani soprattutto in vista del loro utilizzo celebrativo. I testi le melodie gregoriane sono infatti strettamente legati all'atto liturgico e il loro stupendo afflato mistico aderisce profondamente al momento celebrativo, cose queste che dimostrano il significato "normativo" della tradizione gregoriana, "normativo" non nel senso di un suo ruolo paralizzante, ma al contrario, stimolante, in quanto il gregoriano rappresenta, nelle sue forme, nella sua aderenza al testo, nella sua semplicità melodica, un modello per tutti noi compositori. Ogni brano può essere eseguito in modalità differenti, secondo le capacità e le possibilità dei cori e dei diversi esecutori. Alcuni brani appaiono, a prima vista, molto complessi perché sono a più voci, qualcuno addirittura per più cori. Ma ad un'analisi più attenta si potrà notare che è possibile eseguirli anche solo utilizzando la parte del soprano e di un solo solista. Per i cori più preparati si potrà invece utilizzarli nella loro forma completa e addirittura con l'utilizzo dell'orchestra. Spero che questi canti possano aiutare tutti a riscoprire la bellezza della liturgia pasquale, della ricchezza teologica e poetica contenuta nei grandi testi della tradizione latina e farci vibrare profondamente in sintonia con il mistero pasquale, la cui celebrazione ci fa vivere le radici profonde della nostra salvezza.


STILLATE CIELI DALL'ALTO (2005)

L'Avvento è tempo di meditazione e di riscoperta della Parola di Dio, che è sorgente di verità e di speranza. L'attesa del Salvatore apre il cuore all'attesa di Dio che il mondo intero testimonia e pone nel cuore dei credenti un desiderio profondo fatto di speranza e di gioia da condividere con ogni uomo che attende la sua salvezza. I testi liturgici di questo tempo sono tutti impregnati di questa speranza e aprono i nostri occhi alla visione del mondo nuovo trasformato dalla grazia di Cristo, quello tanto desiderato dai profeti e che il mondo vorrebbe conoscere mentre è tormentato dalla violenza e dal dolore. Nell 'Avvento il canto ha un ruolo particolare perché sostiene l'attesa della Chiesa donandole ali mirabili per innalzarsi verso il Signore che viene. Nell'Apocalisse la Chiesa invoca l'avvento del Salvatore con le parole: "Lo Spirito e la Sposa ti dicono: vienil " a cui Cristo risponde: "Ecco, vengo prestai". È il dialogo d'amore tra Cristo e la sua Chiesa, e la Liturgia ne canta la bellezza celebrandola nel modo che gli è proprio, trasformando in canto l'amore che unisce la Chiesa al suo signore. La musica è capace di toccare il cuore del credente aprendolo alla contemplazione e, conducendolo per mano a questo Incontro, a renderlo capace di cantare la propria fede. Ancor di più nel tempo di Natale, la meditazione dell 'Incarnazione del Verbo si può trasformare in contemplazione luminosa del mistero della redenzione e il canto liturgico può aiutarci ad entrare con tutto il nostro cuore nella celebrazione. Come sempre, questa proposta di canti parte dai testi che la Liturgia e la Parola di Dio ci offrono. Non ci sono testi più belli e soprattutto non c'è niente di più bello che cantare l'Attesa del mondo e la gioia del Verbo che si fa carne, facendoci interpreti della preghiera della Chiesa e dei desideri del cuore di ogni uomo.

THE BEST OF MARCO FRISINA (2007)

In questo disco sono raccolte 11 composizioni di Marco Frisina che, se non sono esaustive rispetto a tutto il Suo completo repertorio musicale, rappresentano però un sunto importante e titoli già tanto apprezzati da tutto il suo affezionatissimo pubblico. Un pubblico che non ha ormai confini. Ecco perché un titolo in inglese e anche perché tra queste canzoni vi è la splendida “Jesus is my life” il cui testo (in inglese), fu scritto da Madre Teresa di Calcutta. La particolarità, inoltre, di questo disco, sta nel fatto che è dal vivo (registrato a San Giovanni Rotondo a maggio del 2006 nella splendida Chiesa Nuova intitolata a San Pio da Pieterelcina e disegnata e realizzata dal grande Renzo Piano), contiene tutte le misure delle emozioni dei suoi concerti che a decine tiene ogni anno in ogni dove. Non solo, la prima traccia “Chiesa del Risorto”, è la registrazione della prima esecuzione assoluta (mondiale) di quell’Inno Ecclesiale appositamente composto per il IV Convegno Ecclesiale di Verona e pertanto divenuto l’inno ufficiale della Chiesa Italiana. Prima di questa registrazione non era mai stato eseguito in pubblico.  In questo disco si può ascoltare la “risultante vibrante” di alcune canzoni che, se già molto conosciute e magari interpretate da altri come “Magnificat anema mea” già cantata da Mina, non erano mai prima d’ora state registrate in versione dal vivo dallo stesso Marco Frisina. Qui, l’effetto più significativo del canto religioso, del suo contenuto sacro e allo stesso tempo del carattere così vitale e gioioso, si palpa e si percepisce “nell’effetto sonoro” del luogo e nel respiro (anche se a volte incerto), ma forse per questo più umano, del canto corale, così appassionato e sempre primordiale. Questo è Marco Frisina: stare insieme e cantare… stare insieme a Lui e gioire.


O LUCE RADIOSA (2007)

La Risurrezione è il trionfo della luce di verità e di amore; la gioia della redenzione pervade l'universo e suscita nel cuore del mondo il canto e la lode. La Liturgia ci offre dei testi stupendi che descrivono questa gioia, gli inni del Tempo pasquale della Liturgia delle Ore pongono al centro della lode cristiana l'Agnello immolato e risorto mostrando come dal sacrificio di Cristo sgorga la redenzione del mondo. Nei testi della Liturgia di Pentecoste il protagonista è lo spirito Santo, lo Splendore immenso di Dio, l'energia creatrice, il soffio di vita, l'Amore increato che dalla Pasqua spira su tutto l'universo rinnovandolo con la grazia e l'amore. Questa proposta di canti vuole esprimere la gioia pasquale e lo stupore del credente dinanzi alla bellezza del dono dello Spirito i cui sette doni riempiono il nostro cuore e illuminano il volto della terra. Il Tempo pasquale è il tempo della gioia e del canto, il tempo dell'amore che si esprime nel giubilo dell' "alleluia" e nell'esultanza della vita che si trasforma in opere di lode. Alcuni testi sono la traduzione degli inni latini, altri sono testi originali che fanno eco ai grandi testi biblici e patristici sullo Spirito e sulla Risurrezione. Spero che la conoscenza dei testi che la tradizione cristiana ci ha consegnato ci spinga a dare alla nostra preghiera la profondità e la bellezza della luce pasquale.


O CROCE NOSTRA SPERANZA (2009)

Anche nel mondo odierno, che appare così distratto e confuso, la Croce possiede tutta la sua forza dolorosa ed eroica, terribile e gloriosa, e risplende con la sua luce al di sopra delle meschinità e del peccato come segno eloquente dell'amore senza confini e senza misura. 11 mondo ha bisogno, oggi più che mai, dell'amore di Cristo che grida dalla Croce al cuore di ogni uomo con tutta la sua forza. Tutti coloro che soffrono, che sono smarriti e confusi, tutti coloro che non hanno altro rifugio se non in Dio, trovano nella Croce la loro speranza e la loro consolazione, lì dove Dio si offre al mondo come perdono e riconciliazione e dona la vita anche per chi la distrugge e la violenta, lì dove regna un Re la cui vittoria è fatta di perdono e amore. Ogni uomo guarda alla croce come unica salvezza e al Crocifisso come fratello ed amico che condivide con la sua povertà il dolore del mondo. Il cammino quaresimale vuole prepararci all'incontro con Cristo Crocifisso e Risorto passando per la purificazione del cuore e facendoci crescere nella nostra capacità di amare; ci conduce attraverso la scoperta della misericordia di Dio e della ricchezza del suo perdono e nello stesso tempo ci fa scoprire la bellezza di essere Chiesa che condivide l'unico amore di Cristo. Questa raccolta di canti ci accompagna alla scoperta di questo amore sublime che risplende nella Croce, anche con l'aiuto di alcuni testi preziosi che abbiamo ricevuto dalla tradizione viva della Liturgia. Alcuni inni sono stati tradotti, come Ascolta Creatore pietoso, che traduce l'inno Audi benigne Conditor o l'inno Vexilla Regis che potrà essere cantato con la stessa melodia sia in latino che in italiano, mentre per il Gloria laus ho preferito conservare il testo in lingua originale. La ricchezza di questi testi è straordinaria e occorre imparare a conservarli non solo nella memoria scritta ma soprattutto nell'uso concreto della preghiera e del canto liturgico: la sintesi teologica che essi ci offrono è ancora viva e attuale per una spiritualità autenticamente quaresimale. Spero che l'itinerario della Quaresima possa irrobustire la nostra anima e renderla agile nella lotta contro il peccato e intraprendente nell'operare il bene. Possa il nostro cuore imparare a cantare l'amore di Dio con entusiasmo e gioia senza fine offrendo al mondo un segno di speranza e di consolazione e invitandolo a guardare in alto, verso la Croce, da dove "regna il Signore", nostra unica speranza.

SACERDOTE PER SEMPRE (2011)

La vocazione sacerdotale è una grazia straordinaria che, configurando una creatura a Cristo Sommo ed Eterno Sacerdote, lo rende partecipe della sua sublime missione d'Amore. Avrei voluto pubblicare questa raccolta di canti durante l'Anno Sacerdotale del 2010, ma non è stato possibile. Quest'anno, però, c'è stata offerta un'altra splendida opportunità per riflettere sul sacerdozio cattolico e per meditarne la bellezza: il 60° anniversario di Ordinazione Sacerdotale del nostro Papa Benedetto XVI. In questi anni il Papa ci ha offerto un bellissimo modello di vita sacerdotale e soprattutto ci ha donato tanti interventi e spunti di preghiera e di riflessione sul sacerdozio di grande bellezza e importanza. Credo, quindi, che sia bello dedicare a lui questa nuova raccolta di canti in cui sono stati utilizzati diversi testi sia biblici che tratti dalle preghiere dei santi e utilizzati nei libri liturgici. Dal Salmo 110, che celebra la gloriosa investitura sacerdotale del Re messianico al Salmo 97 che celebra il Signore che è Re per sempre e che guida il suo popolo con forza e splendore. Troviamo poi alcuni inni, sia quello dedicato al Beato Giovanni Paolo II, vero modello di pastore, che quello dedicato alla paternità misericordiosa di Dio che ci ricorda la vocazione alla misericordia propria di ogni sacerdote chiamato a testimoniare l'amore di Dio agli uomini. Ho inoltre inserito alcuni canti legati al mistero della vocazione sacerdotale ed alle memorie dei Santi Pastori, le cui strofe si ispirano a testi biblici. Ho inoltre voluto inserire due preghiere splendide, una di esse è presente nel Messale tra quelle di ringraziamento “Post Missam”, l'Atto d'offerta, "Accogli, Signore", sul testo di S. Ignazio di Loyola e l'"Atto d'Amore" sul testo del Santo Curato d'Ars. Sono due testi che amo moltissimo e che forse sono poco conosciuti, mentre credo debbano essere diffusi nelle nostre comunità cristiane per fare propria la fede e l'amore in essi testimoniati. Completano la raccolta i brani dell'Ordinario della Messa che possono essere utilizzati nelle Solennità e nelle messe di Ordinazione. Spero che questi canti possano aiutare la preghiera di tutti coloro che li eseguiranno e possano far crescere in loro la stima e l'amore per la vocazione sacerdotale. Nei miei quasi trent'anni di vita sacerdotale questi testi hanno nutrito la mia vita spirituale e hanno accresciuto la consapevolezza della bellezza della vocazione, li offro a tutti voi per rendervi partecipi della sua bellezza e condividere la mia gioia.