ABRAMO. COME LE STELLE DEL CIELO
MOSÈ

MARIA (1984)

Quest' Oratorio presenta in sei quadri tutta la vita della Vergine, dandone una visione contemplativa. È un' itinerario spirituale della vita di Maria attraverso i misteri fondamentali della vita di Gesù. Dopo un prologo, che contempla Maria che sorge sul mondo come aurora della salvezza, il primo quadro è quello dell' Annunciazione. In un'atmosfera piena di mistero e di stupore Maria si abbandona alla volontà di Dio realizzando il mistero dell'Incarnazione a cui gli angeli assistono stupiti contemplando "il Verbo che. s'è fatto carne". Nel quadro della Visitazione contempliamo la corsa gioiosa di Maria verso la casa di Elisabetta sulle ali della carità e spinta dal desiderio di annunciare la salvezza che viene. Tutti insieme a Maria cantano il Manificat. Il Natale è un mistero della Madre e del Figlio, il mistero della maternità misteriosa di Maria e della rivelazione gioiosa del Messia agli uomini. Maria e Giuseppe si mettono in cammino, guidati dallo Spirito, verso Betlemme dove nello stupore di tutto il creato Gesù nasce nel silenzio e nella povertà di una stalla. "Puer natus est nobis ... ", "un bambino è nato per noi" ... ,. con queste parole Maria culla il suo bambino profetizzando la sua gloria. l'annuncio dell' Angelo ai pastori diviene così la manifestazione gioiosa della salvezza che Cristo viene a portare al mondo, anche gli angeli si uniscono alla lode dell' universo, cantando il loro "Gloria". Un inno a Cristo Redentore del mondo conclude la prima parte dell'Oratorio. Il quarto quadro ci conduce improvvisamente nell' ''Ora'' suprema del Figlio e della Madre: la Croce. l'amore della Madre si unisce a quello del Figlio e "in un parto di dolore" Maria rigenera con Cristo il mondo, divenendo Madre dei Redenti dopo essere stata Madre del Redentore. Anche Maria sembra morire con il Figlio ma ali' alba del terzo giorno, il sorgere del sole annuncia alla Madre e al mondo la stupenda vittoria dell'amore sul peccato. La Pentecoste diviene allora la manifestazione splendida della Redenzione, il dono dello Spirito viene a suggellare nei figli di Maria la salvezza donata da Cristo. lei è ancora lì, ad abbracciare i suoi figli e a condividere il dono dello Spirito, ad essere Madre della Chiesa. I discepoli si disperdono per il mondo, portando a tutti gli uomini il messaggio di salvezza, Maria resta sola ma in continua preghiera. Il suo transito avviene dolcemente, il suo passaggio verso il cielo diviene una dolcissima morte di nostalgia e d'amore e il Figlio la chiama: "Vieni con me dal Libano ... ". Nel tripudio del cielo, avviene l'Assunzione della Regina alla destra di Cristo. La Chiesa la invoca con amore: Regina, Madre di Misericordia, Vita e Dolcezza, Speranza nostra.

IL CANTICO DELLA MISERICORDIA (1989)

Che cos’è la misericordia? Un gesto benevolo verso un povero, un buona azione? Un modo per alleggerire la propria coscienza sentendosi almeno per una volta un pò più buoni? Questo oratorio vuole darci una diversa visione della misericordia, lontana dall’immagine un po’ stereotipata che tutti noi ci portiamo dentro. La misericordia non è “commiserazione” ma è sublime “condivisione per amore”, piegarsi senza vergogna sulla miseria degli uomini non per giudicarli, pur attraverso una “buona azione”, ma amandoli fino in fondo, prendendosi carico di ciascuno di loro, sentendosi in qualche modo corresponsabili di quella povertà che li schiaccia. Gli uomini oggi come ieri sono schiavi di mille povertà, sono pellegrini, nudi, malati, carcerati, affamati, assetati. Gesù ha voluto rivelarci il senso di tutto questo, ha voluto svelare il vero volto di questa umanità sofferente e povera, il vero volto è il suo. “Tutte le volte che avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me…” L’amore di Cristo non consiste nel guardare dall’alto la povertà, non sta nel bel gesto “caritatevole”, nell’ “elemosina” frettolosa e spesso ipocrita di chi vuol tacitare la propria coscienza che reclama giustizia, il suo amore è condividere fino in fondo l’umiliazione del povero facendosi per lui cas, vestito, medicina, libertà, cibo e acqua.

GIOVANNI, IL PROFETA (1991)

Oratorio Sacro per soli, voce recitante, doppio coro e orchestra

SAN FRANCESCO. IL TESORO E LA SPOSA (1992)
SAN MASSIMILIANO KOLBE. CHIAMATI A DARE LA VITA (1993)
ELIA. LA PAROLA DEL FUOCO (1995)
SAN FILIPPO. PARADISO, PARADISO... (1995)
SANTA CATERINA. LE NOZZE MISTICHE (1996)
RUBLEV. SIGNORE DI OGNI BELLEZZA (1997)
SAN PIETRO. PESCATORE DI UOMINI (1999)
BRUNO MARCHESINI. MAESTRO, DOVE ABITI? (2001)
PAPA GIOVANNI XXIII. CON LA FIDUCIA NEL CUORE (2002)

CONFIDO IN TE (2003)

Oratorio Sacro per soli, voce recitante, doppio coro e orchestra in onore della Divina Misericordia, ispirato agli scritti si Santa Faustina Kowalska

TRITTICO ROMANO (2004)
EMMAUS. MANE NOBISCUM DOMINE (2005)
SANTA MARGHERITA DA CORTONA. LA TERZA LUCE (2005)
SAN GIUSEPPE. OMBRA DEL PADRE (2006)

CHARITATIS HOSTIA (2006)


CHARITATIS HOSTIA
Oratorio Sacro per soli, voce recitante, doppio coro e orchestra ispirato alla vita e agli scritti di San Pio da Pietralcina

Contiene "L'inno a San Pio"

Quadro primo - La croce di Cristo
Quadro quarto – Ultima Messa


IL TESORO E LA SPOSA
Oratorio Sacro per soli, voce recitante, doppio coro e orchestra ispirato alla vita e alle opere di San Francesco d'Assisi

 

APOSTOLO DELLE GENTI (2008)

San Paolo è senz'altro il più grande missionario di tutti i tempi. Non conobbe personalmente Gesù Cristo ma, dopo la sua folgorante chiamata sulla via di Damasco, ne divenne un discepolo fra i più grandi, perorò la causa dei pagani convertiti, fu l'Apostolo del le Genti. L'Oratorio si articola in più quadri e si apre con la lapidazione del protomartire Stefano cui Saulo, allora fiero sostenitore delle tradizioni dei padri accanito persecutore dei cristiani, fu presente pur non partecipandovi direttamente. La visione di un cristiano che muore come Cristo, perdonando i suoi persecutori, lo tocca profondamente, gettando un seme nel la sua anima che lentamente germoglierà fino a far maturare in Paolo la coscienza che i cristiani sono Gesù Risorto. Continuando la sua persecuzione, sulla strada per Damasco il Signore gli si rivela. Una luce dal cielo l'avvolge e una voce gli dice: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? [ …] Io sono Gesù che tu perseguiti. Alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare». Da quel momento nasce Paolo, l'Apostolo delle Genti. Egli si ritira nel deserto per meditare sul dono ricevuto, trascorrendo tre anni nel più assoluto raccoglimento, dopo i quali inizia a predicare il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo di allora, affermando di «non essere più lui a vivere, ma Cristo stesso a vivere in lui». La scoperta che Cristo è vivo nella Chiesa come in Stefano e negli altri cristiani lo spinge a dare la vita per lui. Con la sua parola opera la prima e fondamentale diffusione del Vangelo in mezzo ai popoli. I suoi scritti, ripercorsi negli ultimi quadri dell' Oratorio, ci introducono nel mistero di Cristo, umiliatosi fino alla morte di croce per la salvezza dell'uomo, ci parlano del suo amore, la "caritas", che tutto può, che è la più grande e il fine di tutte le virtù. Paolo si conforma dunque al suo Signore e infine lo segue fino al martirio, fino a identificarsi con lui stesso. L' Oratorio termina con una marcia che sembra scandire i passi dell' Apostolo verso la sua unione definitiva con Cristo. In questa marcia, che termina con il tono trionfale di un inno di lode, si odono le sue parole «Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Né la persecuzione ... né la spada ... né la morte! ».

BEATO ANGELICO. AL SIGNORE DELLA BELLEZZA (2008)
IL CANTICO DEI CANTICI (2009)
PASSIO CAECILIAE (2011)

Cantata sacra in 9 quadri per Soprano, Voce recitante, Coro e Orchestra. Tratto dalla Passio Caeciliae del V secolo.