La Divina Commedia di Dante Alighieri rappresenta uno dei testi più importanti della letteratura universale ma nel contempo è una delle sintesi più alte della cultura cristiana, in cui letteratura, teologia, filosofia, storia, astronomia, geometria e altre discipline coesistono in un intreccio magistrale. La descrizione del viaggio che si svolge “nel mezzo del cammin di nostra vita”, ovvero nel cuore stesso del cammino esistenziale di ogni uomo, inizia nella selva oscura, ovvero nell’angoscia e nel dolore della vita. Dante intravede la meta luminosa che lo attende in cima alla montagna, ma per raggiungerla deve intraprendere un viaggio doloroso ma fondamentale, deve divenire autenticamente uomo e per fare questo deve immergersi nel dolore, deve salire per cercare la libertà autentica con l’ascesi del Purgatorio, fino a trovare l’Amore, nella gioia infinita di Dio, fine e meta dell’uomo stesso.
da chiesagiovane.it
Pontificio Seminario Romano Maggiore
(Piazza S. Giovanni in Laterano, 4)
Ore 20.00

