Mercoledì 08 Dicembre 2010 21:53

Lettera del Cardinale Vicario ai Sacerdoti Fidei donum della Diocesi di Roma

Scritto da  Domenico Fittipaldi
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San Giovanni Maria Vianney San Giovanni Maria Vianney
Carissimi Confratelli, la Solennità dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria e l’approssimarsi del Natale del Signore mi offrono la sempre gradita occasione di inviarvi questa mia lettera, espressione del costante ricordo per ciascuno di voi, che in terre lontane annunciate il Vangelo e testimoniate la gioia della vostra vocazione di sacerdoti dedicati con generosità e fedeltà al Signore e ai fratelli. Confido che questo mio scritto vi trovi in buona salute, nonostante la precarietà che molti di voi vivono come mi hanno raccontato nei colloqui che ho avuto con loro.

 

La nostra Diocesi, che da due anni porta avanti la verifica della pastorale ordinaria, è impegnata a dare attuazione alle proposte emerse dal Convegno del giugno scorso che riguardano la celebrazione dell’Eucaristia domenicale e la testimonianza della carità. È stato preparato un piccolo testo che desidera aiutare tutti i cristiani a comprendere meglio la Santa Messa – che da gennaio potrete trovare sul sito www.vicariatusurbis.org – e, nelle diverse Prefetture, sono stati organizzati degli incontri per favorire l’educazione alla carità e alla vita liturgica. Affido alla vostra preghiera queste iniziative, perché il Signore le possa benedire con abbondanti frutti di bene per l’intera comunità diocesana.

Nei prossimi mesi inizieremo a verificare un altro ambito: l’iniziazione cristiana. In tutte le parrocchie faremo la rilevazione di quanto viene proposto in merito. È questo un tema di particolare importanza perché, come ci ricorda spesso il Santo Padre, la questione di Dio è la vera priorità che la Chiesa è chiamata ad affrontare. La fede cristiana deve affrontare nuove e inedite sfide avanzate dal secolarismo, che anche nei Paesi di nuova tradizione cristiana sembra diffondersi. Tutto ciò ci interroga profondamente come pastori chiamati ad annunciare a tutti il Vangelo. Ci ricorda infatti l’Apostolo Paolo: “La fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Dio”.

 

Carissimi fratelli,

la missione della Chiesa è quella di suscitare la fede nel cuore degli uomini attraverso l’annuncio della Parola di Dio e richiede annunciatori credibili che possiedono con essa un’intima familiarità. Come sapete recentemente è stata pubblicata l’Esortazione Apostolica Verbum Domini che il Santo Padre ha recentemente donato alla Chiesa nella quale egli ricorda che “vescovi, presbiteri, diaconi non possono in alcun modo pensare di vivere la loro vocazione e missione senza un impegno deciso e rinnovato di santificazione che ha nel contatto con la Bibbia uno dei suoi pilastri” (n. 78).

È, dunque, sommamente importante far di tutto per ritagliarsi ogni giorno il tempo necessario per la lectio divina attraverso la quale il Signore non solo plasma il cuore donando i sentimenti di Cristo, ma anche aiuta a discernere, alla luce della sua Parola, il tempo che si vive. La luce della Parola sarà così lampada per i vostri passi, come ricorda il salmista, rischiarando anche gli inevitabili momenti di difficoltà che si incontrano nel vivere quotidiano.

Accogliendo con cuore docile la Parola di Dio, la nostra vita ne sarà profondamente trasformata e confermerà con i fatti e con le opere il nostro annuncio del Vangelo. In questo modo saremo uomini che toccati da Dio lo renderanno presente nella vita dei fratelli, in particolare in quella di coloro che, feriti dalle vicende della vita, si sentono abbandonati da tutti e senza speranza.

Carissimi Confratelli,

vi affido tutti alla materna intercessione della Vergine Maria. Ella che accolse con generosità l’annuncio dell’Angelo e donò al mondo il Verbo vi sia modello nel conformare sempre di più la vostra vita alla parola che Dio, ancora oggi, attraverso il Figlio ci rivela.

Siate certi del mio costante ricordo nella preghiera e, mentre vi porgo l’augurio più cordiale per le prossime festività natalizie, che confido siano ricche di gioie e grazie spirituali, con affetto invoco su ciascuno di voi e sul vostro ministero la benedizione del Signore.

Roma, 8 dicembre 2010

Ultima modifica Lunedì 13 Giugno 2011 21:58

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