Vivere con entusiasmo la realtà ecclesiale del Coro diocesano, nel rispetto del suo carisma e delle sue finalità, cioè in senso pienamente cristiano, significa:
a) Crescere con la musica nella liturgia:
- servizio e disponibilità alla partecipazione, soprattutto nelle celebrazioni liturgiche diocesane;
- umiltà e atteggiamento di preghiera nell’esecuzione dei canti;
- impegno nelle prove e nella preparazione dei canti;
- collaborazione con gli altri coristi e aiuto reciproco nell’apprendimento dei canti e nel reperimento degli spartiti;
- buone qualità canore e capacità di armonizzare la propria voce con quella degli altri coristi;
- ascolto delle correzioni fraterne e tecnico-musicali da coloro che hanno maggiore esperienza della vita comunitaria e della musica.
b) Crescere spiritualmente e culturalmente:
- partecipazione agli incontri settimanali costituiti dalla prova di canto che inizia con la preghiera comunitaria;
- presenza alle liturgie, ai concerti, ai momenti di preghiera, ai ritiri nel corso dell’anno pastorale e agli incontri diocesani di lectio divina che Don Marco tiene nel corso dell’anno pastorale;
- partecipazione, ove possibile e salvi gli impegni con le parrocchie di appartenenza, alla Santa Messa domenicale celebrata da don Marco alle ore 12.00 nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo;
- partecipazione ai ritiri spirituali con Don Marco, organizzati per il Coro nel corso dell’anno, generalmente nei tempi forti dell’Anno Liturgico (Avvento e Quaresima) e al termine delle attività;
- partecipazione alla Santa Messa con catechesi e Adorazione Eucaristica che Don Marco celebra a Roma, presso la Chiesa del Gesù, situata nell’omonima piazza, nelle serate (dalle 19.00 alle 21.00) di ogni primo venerdì del mese;
- partecipazione alle conferenze che Don Marco tiene periodicamente.
c) Crescere comunitariamente in senso cristiano
- La presenza frequente alle liturgie, l’accostarsi ai sacramenti e la consuetudine alla preghiera comunitaria tendono a generare nei coristi una certa familiarità sia tra di loro, sia con la preghiera liturgica a cui essi sono chiamati a partecipare come autentici animatori dei propri fratelli attraverso il servizio del canto. Questa preghiera è, infatti, l’origine del servizio e della crescita spirituale comunitaria della realtà del Coro e i suoi primi frutti sono l’entusiasmo, la comunione e la gioia espressi in ogni servizio reso alla Chiesa. La bellezza nel cantare le lodi a Dio e la letizia che la accompagna deve illuminare il cuore di chi ascolta e prega insieme al Coro. Questo non solo durante le liturgie, ma anche durante i concerti che sono degli autentici annunci catechetici sull’incanto della musica quale canale preferenziale per comunicare con il Signore.
L’incontro costante con Cristo attraverso gli atteggiamenti sopra delineati e la conseguente crescita in Lui, aziona beneficamente un movimento di conversione e di testimonianza cristiana che incide conseguentemente sugli ambienti in cui vive ed opera ciascun corista appartenente alla realtà ecclesiale del Coro (famiglia, lavoro, scuola, ecc.).



