

Il Coro della Diocesi di Roma è nato per il servizio e l’annuncio della Parola di Dio nella Chiesa di Roma attraverso il linguaggio universale della musica e del canto, mezzo universale di catechesi ed espressione più alta del cuore dell’uomo.
È sorto nel 1984, quando Don Marco Frisina, insieme ad un gruppo di giovani che frequentavano gli incontri di preghiera e formazione da lui tenuti presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore, pensò di costituire un Coro per l’animazione delle più importanti liturgie diocesane.
Iniziato come proposta ai più giovani, dalla sua fondazione ha poi accolto numerosi giovani e adulti mossi dal desiderio di compiere insieme un cammino spirituale e culturale, ed è oggi considerato nella città e in moltissime parti d’Italia una forte presenza spirituale, educativa, culturale e sociale. Sul suo modello sono infatti nate molte realtà nelle Parrocchie di molte Diocesi italiane ed estere.
La vita di questa comunità è stata allietata negli anni anche dal nascere, al suo interno, di famiglie, vocazioni sacerdotali e religiose.
Il carisma del Coro consiste nel far scoprire o riscoprire la gioia della preghiera attraverso la musica e il canto, aiutare a vivere la Celebrazione Eucaristica come il momento più importante nella vita personale e comunitaria del credente. Anche ogni Concerto vuole essere vissuto come un momento di preghiera e riflessione sia per gli stessi coristi che per i fedeli che vi assistono.
Galleria Fotografica
Avvisi
Consigli liturgici
-
XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Chi «accetta» di essere amato gratuitamente, senza suo merito, vive, diventa capace di amare e di affrontare la vita. L'esperienza del perdono ricevuto è l'esperienza del grande amore di Dio. Il peccato più grande perdonato rivela il più grande amore
-
La grazia é il dono che viene dato nella Trinità, é concesso dal Padre per mezzo del Figlio nello Spirito Santo. Come dal Padre per mezzo del Figlio viene data la grazia, così in noi non può avvenire la partecipazione del dono se non nello Spirito Santo. E allora, resi partecipi di esso, noi abbiamo l'amore del Padre, la grazia del Figlio e la comunione dello stesso Spirito. (Dalle «Lettere» di sant'Atanasio, vescovo)
Musica e Liturgia
-
C’era un tempo in cui a Roma - precisamente il giorno della memoria della sua fondazione - che il sole, a mezzogiorno, filtrava attraverso l’apertura del Pantheon e la sua luce sembrava uscisse dal portone principale. Era in quel momento che l’imperatore usciva trionfalmente dallo stesso portone per incontrare il popolo romano in segno di “visitazione” e benedizione del dio sole alla sua gente. Vi chiederete cosa centra questo con la Solennità del Corpo e Sangue di Cristo. Beh! Ciò mi ha fatto pensare al ”sole che esce come sposo dalla stanza nuziale” del salmo 18.
-
Pentecoste: la palestra dello Spirito
Con il giorno di Pentecoste si è soliti indicare la nascita della Chiesa pellegrina sulla terra. Grazie al dono dello Spirito Santo gli apostoli sono rivestiti di una nuova forza, completano quel battesimo predicato da Giovanni col battesimo in “acqua e Spirito”. Dopo la paura e la delusione della croce, dopo lo stupore e la gioia della resurrezione, agli apostoli è chiesto ora di mettersi in gioco, di scendere in campo.
Il Direttore
-
Mons. Marco Frisina è nato a Roma il 16 dicembre 1954.
Dopo gli studi classici si è diplomato in composizione al Conservatorio di Santa Cecilia.
Nel 1978 è entrato come alunno al Pontificio Seminario Romano Maggiore compiendo gli studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana e conseguendo la Licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico. Ordinato sacerdote nel 1982, da allora svolge il suo ministero nella Diocesi di Roma. È stato assistente spirituale al Pontificio Seminario Romano Maggiore e poi Direttore dell’Ufficio Liturgico del Vicariato di Roma dal 1991 al 2011.






































































