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IV Domenica di Avvento - Anno C

IV Domenica di Avvento - Anno C

Questo tempo di avvento ormai si avvia alla conclusione. I giorni passano velocemente, il Natale è alle porte, la vita di tutti diventa sempre più frenetica, piena di tanti pensieri e sempre di corsa per cercare di portare a termine tutte le cose che ci siamo programmate di fare! Non possiamo però dimenticarci che, in questa IV settimana di avvento, ci aspetta un ultimo pezzettino di strada che ci separa da quel paesino, Betlemme, da una semplice grotta dove saremo invitati a contemplare l’immenso amore di Dio che si fa piccolo e debole in un bambino tra le braccia della sua mamma! Non possiamo permetterci di vivere male allora questa settimana, il nostro cuore ha bisogno ancora di alcuni ritocchi per non correre il rischio di trovarsi impreparato a questo grande evento.


Il Vangelo di questa Domenica ci da una mano per vivere bene questi ultimi giorni di avvento, e ci mette vicino due donne, due donne in attesa, Maria ed Elisabetta! Questo incontro diventa ancora una volta per noi esperienza di fede, di accoglienza, di condivisione, di gioia!  Maria ha appena preso coscienza dell’opera che Dio aveva iniziato in Lei attraverso le parole dell’Angelo e nonostante la paura, lo smarrimento, decide di mettere tutta la sua vita nella Sue mani aprendo completamente il suo cuore per far spazio all’amore di Dio! E’ da questa profonda esperienza di fede che Maria decide di affrontare un lungo viaggio per andare dalla cugina Elisabetta, anche lei incinta, per mettersi a suo servizio e starle vicino! Maria quindi, ci insegna che solo la vera esperienza di fede, solo un vero incontro con Dio, può aprire il nostro cuore e liberare le nostre mani per metterci a servizio dei nostri fratelli!  Elisabetta sa riconoscere Maria come destinataria della benedizione di Dio, testimoniata dalla grande gioia che essa prova nell’accoglierla nella sua casa fino al punto che anche il bambino che porta nel suo grembo, esulta di gioia e proclama beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore.
In questo brano di Luca nel contemplare questo dialogo tra Maria e Elisabetta, avvertiamo la tensione, lo stupore, l’inaudito che si realizza. E diventa un messaggio e testimonianza per tutta la comunità dei credenti, esempio dell’incontrarsi tra credenti! L’incontro dei Cristiani deve essere caratterizzato dal saper riconoscere la benedizione di Dio, i suoi doni e dal saper assumere l’atteggiamento adatto a farli fruttificare.
Maria ed Elisabetta ci donano una grande testimonianza: sanno scambievolmente parlarsi di ciò che Dio sta operando ed è questo il motivo di tanta gioia.
Quando la comunità cristiana, ognuno di noi, nella propria vita di tutti i giorni, sa riconoscere la gratuità dell’azione di Dio, nasce la festa.
Viviamo queste ultime giornate cercando di vedere e sperimentare come tutto questo si realizza nella nostra vita, nella vita delle nostre comunità cristiane affinché il Natale che ci apprestiamo a celebrare sia veramente il momento in cui la vera gioia nasca nel nostro cuore e come Maria anche noi possiamo cantare il nostro Magnificat alla fedeltà di Dio che ci accompagna sempre nel nostro cammino, malgrado la complessità e le contraddizioni della nostra storia.

 

 

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