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Musica Liturgica

Cristo è nostra Pasqua

Cristo è nostra Pasqua

Il mistero pasquale è il centro della redenzione, è il compimento della storia della salvezza che, in Cristo Gesù, si realizza per ogni uomo. La Croce si innalza dolorosa e gloriosa, come vessillo luminoso per tutta l'umanità in cerca di speranza e di luce. Attraverso il dolore si passa alla gloria, attraverso l'umiliazione si giunge al trionfo dell'amore di Dio sul peccato e sul mondo. Il Triduo pasquale è il cuore dell'anno liturgico, in quei giorni la Chiesa ci fa cantare i testi più belli e significativi,quelli teologicamente più pregnanti e poetici, che hanno segnato la fede di secoli di credenti e che sintetizzano la nostra cultura cristiana. Questa raccolta vuole essere un modesto strumento per far conoscere e cantare questi meravigliosi testi che la tradizione liturgica e spirituale della Chiesa si offre.

Vergine Madre

Vergine Madre

La tradizione musicale liturgica ha sempre riservato per la Madre di Dio i testi e le melodie più belle; capolavori assoluti come la Messa gregoriana IX, l'inno Ave Maris Stella, oppure l'antifona solenne Salve Regina, sono solo alcuni di questi. I poeti cristiani fin dai primi secoli hanno fatto a gara per esprimere nella maniera più dolce e ispirata la bellezza della Vergine Maria, e i doni di grazia che il Signore ha riversato su di lei sono doni che illuminano l'intera comunità cristiana e che ci rendono tutti più ricchi e più santi. Il Santo Padre recentemente ha indicato nella preghiera mariana, in special modo nel Santo Rosario, uno dei mezzi più potenti per ottenere da Dio le grazie necessarie e per impetrare la sua misericordia sul mondo.

Jesus is my life

Jesus is my life

Agosto 2000: due milioni e cinquecentomila giovani accorsi a Roma hanno risposto all'invito del Papa continuando la tradizione iniziata il 31 marzo 1985, data del primo incontro internazionale dei giovani.  Dominante è sempre stata la voglia di festa, di suoni, di allegria, cui via via si sono aggiunti elementi spirituali. Ma determinante in ogni incontro è sempre stato il canto, inteso come momento comunitario essenziale.  L'album "Jesus is my life" raccoglie i canti di quei giovani che, con la loro partecipazione e il loro entusiasmo, hanno commosso il Papa e stupito il mondo.

Pane di vita nuova

Pane di vita nuova

L'Eucaristia è il centro dell'universo e della nostra vita, è il luogo dell'amore e la fonte della vita della Chiesa. Dall'Eucaristia sgorga il canto dei credenti che celebrano l'amore di Dio e la comunione dei fratelli. E' un inno di ringraziamento e di lode che si diffonde per tutte le membra della Chiesa e che unisce in unica misteriosa melodia voci diverse provenienti da tutte le parti del mondo, da tutti i popoli, da tutte le lingue. Il progetto liturgico "Pane di vita nuova " è un invito a unirsi con il cuore a questa lode vivendo nell'Eucaristia il culmine e la fonte della nostra vita di grazia.

Non di solo pane

Non di solo pane

"Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che viene da Dio". Il Signore nutre i suoi figli nel deserto della vita quotidiana, lì dove tra le prove e le sofferenze di ogni giorno siamo spesso tentati di cedere e di cambiar strada, di non proseguire fino all'incontro con Lui. Il mondo di oggi è sempre più distratto da un uso delle cose improprio ed ingiusto, dalla ricerca affannosa del successo, della ricchezza del piacere ad ogni costo, tutte cose che dopo un'apparente gioia lasciano gli uomini nella tristezza e nell'angoscia. Solo l'amore a Dio e ai fratelli riempie autenticamente di gioia il cuore dell'uomo.

Cristo nostra salvezza

Cristo nostra salvezza

Cristo è il centro della nostra fede, la sorgente della salvezza, per Lui, con Lui e in Lui viviamo la nostra liturgia di lode al Padre nella comunione dello Spirito Santo. La Chiesa canta il suo volto e la sua bellezza di Unigenito del Padre, il suo amore infinito che lo portò a dare la vita per noi, la sua Parola che ha aperto il nostro cuore e la nostra mente alla Verità. Questa raccolta di canti contiene l'ordinario e alcune parti del proprio della Messa di Natale, giorno in cui la Chiesa celebra l'avvento di Cristo Salvatore. Le parti dell'ordinario e alcuni canti, come il "Totus Tuus", sono stati scritti per il giubileo sacerdotale del S. Padre Giovanni Paolo II ed eseguiti in S. Pietro il 1° novembre 1996, anniversario della sua ordinazione.

Tu sei bellezza

Tu sei bellezza

Il Signore è l’autore di ogni bellezza, è la luce di ogni verità, per Lui tutto vive e risplende, mostrando le Sue perfezioni ogni creatura canta le lodi di Dio. Questi canti vogliono essere un piccolo omaggio al Signore della bellezza. Alcuni sono tratti dall’Oratorio “Il Tesoro e la Sposa” e sono le preghiere che Francesco di assisi ha innalzato al suo Signore. Altri due canti sono tratti dall’Oratorio “Sulla via di Emmaus” e celebrano il Cristo risorto invocandone anche la presenza salvifica. Il ”Simbolo apostolico” è stato musicato avendo di mira l’uso liturgico in alternativa al Simbolo niceno-costantinopolitano. L’ “Hosanna” è il canto della processione per la Domenica delle Palme e l’“Acqua viva” è un inno adatto al tempo di quaresima che svolge il tema dell’acqua di vita così come il Signore ha fatto nel dialogo con la Samaritana. Il “Trisaghion” (tre volte Santo) ripercorre l’esperienza di Isaia nel tempio e canta la trascendenza infinita di Dio che si rivela all’uomo.

Chi ci separerà dall'amore di Cristo?

Chi ci separerà dall'amore di Cristo?

Le tematiche paoline ruotano tutte intorno al grande tema della Redenzione che si è manifestata a noi attraverso la croce di Cristo. È lì, infatti, che Cristo rivela a ciascuno di noi il suo amore, un amore tanto forte e potente che «nessuna cosa al mondo» potrà mai separarci da lui. Con quel gesto sublime ha rivelato il cuore di Dio e ha toccato il cuore dell'uomo così che da quel momento in poi ogni nostra azione riceve senso e significato da quel gesto. «L'amore di Cristo ci spinge» (2Cor 5,14), dunque, a pensare la nostra vita in quella direzione, a fare delle nostre azioni un'eco dell'amore di Cristo che ci ha amato «fino a dare per noi la sua vita» (1Gv 3,16). È quella vita che continua a rivelarsi nell'esperienza dei chiamati, dall'esperienza dei patriarchi a quella dei santi, da quella di Maria a quella di ciascuno di noi. La vocazione fondamentale di ogni credente è quella di farsi strumento di questo amore. Il nostro amore così potrà proseguire quello di Cristo, giacché ormai «non siamo più noi a vivere ma è Cristo che vive in noi», «la nostra vita è nascosta con Cristo in Dio» (Gal 2,20; Col 3,3)

Signore è il suo nome

Signore è il suo nome

Signore traduce nella liturgia il termine greco Kyrios e quello ebraico Yahwé. Quest'ultimo è il nome di Dio rivelato da Lui stesso a Mosè, il nome misterioso e irripetibile. Nella Bibbia greca il termine viene tradotto con Kyrios, ovvero il Signore. Gesù riceve nel Nuovo Testamento lo stesso titolo di Kyrios, Signore, che esprime la sua realtà di Risorto e di Signore della storia e del mondo. Questo termine esprime, dunque, la grandezza di Dio, la sua bellezza, la sua onnipotenza, ma ancher la sua misericordia, il suo amore senza limiti, che Cristo ci ha manifestato. Cantare che il nome di Dio è Signore significa affermare con forza e con gioia che Dio è tutto questo, che la sua presenza per noi è salvezza e amore, misericordia e onnipotenza, luce e vittoria. Questa raccolta vuole essere un invito gioioso a contemplare questo amore infinito di Dio per noi che illumina la nostra vita, anche quando essa è immersa nelle tenebre del peccato, portandovi la salvezza, aprendo innanzi a noi il mare per farci entrare nella terra promessa di Cristo.

 

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