I DOMENICA DI AVVENTO

Comincia il nuovo anno liturigico, dopo un anno con il Vangelo di Luca, ritorniamo a leggere il Vangelo di Matteo.
L'Avvento ci invita a scorpire il bello dell'attesa. In un tempo dove il verbo attendere non ha più spazio, perché tutto è immediato, la liturgia ci invita a riflettere sul dono dell'attesa. 
Apriamo il cuore al dono del Dio incarnato, perchè possa essere guida e luce del mondo. 

ANTIFONA

Sal 24,1-3

A te, Signore, innalzo l’anima mia,
mio Dio, in te confido: che io non resti deluso!
Non trionfino su di me i miei nemici!
Chiunque in te spera non resti deluso.

 

PRIMA LETTURA

Is 2,1-5

Dal libro del profeta Isaìa
Messaggio che Isaìa, figlio di Amoz, ricevette
in visione su Giuda e su Gerusalemme.
Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti
e s’innalzerà sopra i colli,
e ad esso affluiranno tutte le genti.
Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri».
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.
Egli sarà giudice fra le genti
e arbitro fra molti popoli.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;
una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione,
non impareranno più l’arte della guerra.
Casa di Giacobbe, venite,
camminiamo nella luce del Signore.

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Dal Sal 121 (122)

R. Andiamo con gioia incontro al Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme! R.
 
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide. R.
 
Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi. R.
 
Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene. R.

 

SECONDA LETTURA

Rm 13,11-14a

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento:
è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso
la nostra salvezza è più vicina di quando
diventammo credenti.
La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo
via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.
Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno:
non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità,
non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.

Parola di Dio.

 

Ingresso

Maranathà (Frisina "Non temere")
Sollevate o porte i vostri frontali (Frisina "Stillate cieli dall'alto")
Viene il Signore (Frisina "Stillate cieli dall'alto") 
Quale gioia (RNC)
Quale gioia quando mi hanno detto (Massimillo "Abbiamo visto il Signore")

Offertorio

Dio carità (Frisina "Tu sei il Cristo")
Il deserto fiorirà (Frisina "Non temere")
Noi veglieremo (RNC)
Guarda Signore i doni della Tua Chiesa (Massimillo "Abbiamo visto il Signore")

Comunione

Noi veglieremo (RNC)
Passa questo mondo (RNC)
Vieni Signore non tardare (Frisina "Salvatore del mondo")
Consolate il mio popolo (Frisina "Salvatore del mondo")
Veni Domine Jesu (Massimillo "Ti cerco Signore mia speranza")

Finale

Alma redemptoris mater (Gregoriano)
Ave madre di Dio (Frisina "Tu sei il Cristo")
Vergine del silenzio (RNC)